L’arte delle cristallerie Baccarat

L’evento che determinò la nascita delle Cristallerie Baccarat fu la chiusura, nel 1760, delle saline di Rozières, nel dipartimento della Meurthe e Mosella posta nella regione del Grand Est della Francia, a causa del forte calo della salinità delle acque che venivano estratte dal sottosuolo. La circostanza determinò il rapido impoverimento degli abitanti del paesino di Baccarat poiché il sale veniva ottenuto mediante evaporazione delle acque contenute in enormi serbatoi sotto ai quali ardeva costantemente un fuoco alimentato dal legname proveniente dai boschi che circondavano il paese.

 


Il proprietario delle foreste, Monsignor de Montmorency-Laval, vescovo di Metz, cercò un’altra occasione di reddito per utilizzare quanto la natura metteva tanto generosamente a disposizione, e al tempo stesso dare una occupazione ai boscaioli che si trovarono senza lavoro. Dopo aver scartato diverse ipotesi, la scelta cadde sulla realizzazione di una vetreria, le cui fornaci avrebbero utilizzato il legno delle sue foreste.

Il prelato non ci mise molto a convincere il re, Luigi XV, che la Francia aveva necessità di una fabbrica di vetri artistici, evidenziando un argomento che fece breccia negli interessi del sovrano: la grande quantità di denaro che veniva sperperata per acquistare vetri pregiati dai produttori Boemi, proprio nel momento in cui il Regno ne aveva tanto bisogno per riprendersi dalla fatale guerra durata sette anni, poteva essere risparmiata mantenendo la valuta in Francia. Il re accordò il permesso di fabbricare vetri e specchi utilizzando argento e mercurio e Monsignor de Montmorency-Laval assunse un Maestro Vetraio per dare inizio alla produzione, assegnando alla fabbrica il nome Verrerie Sainte-Anne.

Nel 1773 il vescovo vendette la Cristalleria che operava con quattro forni sino al momento della Rivoluzione francese. Con lo scompiglio sociale che sconvolse la Francia iniziarono momenti di grave difficoltà , finché nel 1816 Aimé-Gabriel d’Artigues, un industriale che aveva rilevato in Belgio una vecchia fabbrica di vetri (la Cristalleria di Vonêche nel comune di Beauraing e Vonêche), ritenne più conveniente spostarsi in Francia, Paese in cui i suoi manufatti trovavano grande favore presso la nuova borghesia, evitando così le tariffe doganali divenute troppo onerose. Per il rilancio della nuova fabbrica fabbrica, che aprì nel paese di Baccarat, il cui nome mutò in Établissements Vonêche a Baccarat, il re permise a Aimé-Gabriel d’Artigues l’importazione di notevoli quantità di cristalli grezzi dalle Cristallerie de Vonêche per operarne il taglio e la cesellatura; in cambio avrebbe dovuto produrre per due anni almeno diecimila quintali di cristalleria l’anno.

Diorling

Da quel momento le Cristallerie Vonêche di Baccarat conobbero una costante ascesa nel mondo dell’Arte del Vetro e nel giro di tre anni, dal 1816 al 1819, le Cristallerie attivano quattro forni per la produzione di vetro e cristallo dando lavoro a trecento operatori specializzati. Anche se il titolo assegnato ai cristalli realizzati nelle Cristallerie di Baccarat venivano commercializzati con nome “Glassware”, la tecnica si discostava da quella Boema le cui regole erano diffuse in tutte Europa, e utilizzava invece una procedura che riscopriva, molto originalmente, l’antica cristalleria inglese.
Nonostante l’ottima qualità dei cristalli non mancavano le difficoltà finanziarie, e ben presto Aimé-Gabriel d’Artigues dovette vendere la fabbrica ai suoi tre soci.
La Vetreria riuscì a risolvere i propri problemi finanziari grazie alla commissione reale del 1823, quando Luigi XVIII, cui fecero seguito aristocratici, alti borghesi, capi di stato, ordinarono servizi da tavola e suppellettili in cristallo. Fu in quel periodo che iniziarono le sperimentazioni per la lavorazione di vetri filigranati divenuti ben presto uno dei grandi successi Baccarat in Francia e all’estero.

Nel 1855 la Cristalleria vinse la sua prima medaglia d’oro alla Fiera Mondiale di Parigi: da quel momento la produzione di cristalli di Baccarat (servizi da tavola e vetreria di lusso) aumentò in maniera considerevole, così da divenire una delle maggiori produttrici di oggetti in vetro di grande qualità.
Le richieste di candelabri, vasi, flaconi di profumo e lampadari che giungevano da ogni parte del mondo convinsero nel 1948 la Casa ad allestire una succursale in America. Il favore verso i Cristalli di Baccarat fu tale che rapidamente altri negozi vennero allestiti nelle principali città degli Stati Uniti, e nel 2005 fu inaugurato il tredicesimo magazzino.

Oramai le Cristallerie Baccarat erano divenute motivo di orgoglio nazionale e nel 1964 venne allestita al Museo del Louvre una grande Mostra retrospettiva per celebrare il duecentesimo anniversario della Cristalleria. Trent’anni dopo per dare maggior lustro alla propria attività Baccarat realizzò un grande lampadario per duecentotrenta lampadine.
Nel 1993 le Cristallerie Baccarat diedero inizio alla creazione di monili e bigiotteria estendendo la propria attività alla gioielleria.


Nonostante il cambio di proprietari e le alterne vicende sociali, le Cristallerie Baccarat hanno superato gli infiniti problemi che da sempre gravano sulle Aziende del Vetro, e oggi si presentano con sempre rinnovato splendore rivelandosi una raffinata Cristalleria costantemente al passo con i tempi, che fa tesoro del proprio glorioso passato.

Giorgio Dalla Villa

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